
Il quiz patente costituisce una forma di esame “scritto” anche se oramai si svolge in digitale, molto spesso ben più temuto della pratica che può essere ovviamente appresa attraverso la comune esperienza alla guida. Essendo un esame teorico, coinvolge tutti coloro che hanno intenzione e necessità di diventare in qualche modo “guidatori” di mezzi immatricolati.
Quiz difficili
Le tradizionali domande, che in realtà sono sempre concepiti in forma affermativa, con la necessità di rispondere in modo positivo o affermativo per confermare o negare la veridicità del quiz, spaziano in vari argomenti, ma alcuni di essi risultano essere un ostacolo decisamente complesso, ancora di più, dati alla mano, rispetto al passato.

E’ un elemento che infatti da oramai oltre 10 anni ha cambiato struttura, in modo da coinvolgere un po’ tutti gli argomenti presi in considerazione, dalle regole di guida, a quelle di sicurezza del veicolo, fino alla configurazione e riconoscibilità di elementi come il contesto assicurativo, la segnaletica, gli incroci e tanto altro.
La struttura è simile a quella che è sempre esistita ma non esistono più le strutture concepite su 10 argomenti, disposti ad avere per singola forma di questione (ed argomento) 3 elementi da segnalare come veri o falsi, ma 30 domande che sono scollegate tra di loro e che quindi abbracciano potenzialmente un po’ tutti gli argomenti.
Gli argomenti più portati all’errore
La nuova formulazione ha confermato d’altro canto una certa idiosincrasia con alcuni argomenti, generalmente sono quelli legati al funzionamento del veicolo, come le spie luminose, spesso confuse o non riconosciute. Al secondo posto figurano invece varie forme di segnaletica, specialmente, per qualche motivo, quelle molto comuni che sono fonte di confusione.

Seguono argomenti spesso fonte di errori come gli incroci, che arrivano poco prima per caratteristici errori frustranti i parcheggi ed i divieti legati al parcheggio. Questo porta anche una certa forma di errore in base a come sono formulate le domande, concepite apposta per non “premiare” statisticamente le risposte casuali ai quesiti
Spesso abbondano termini apparentemente poco differenti nel contesto come “obbligo” o “consigliabile” in altri casi si fa ricorso a strategie grammaticali che sono di fatto notabili esclusivamente con una buona conoscenza della lingua italiana e del contesto grammatica. Alcune parole, in particolare possono confondere parecchio il futuro guidatore anche perchè poco utilizzate.
Consigli e strategie
Se risultano presenti termini come “in ogni caso” “comunque” e “mai” molto spesso il quesito si rivela essere falso, allo stesso modo la presenza di parole come “cerchioni”, “reato” e “sostituisce” sono legate ad una probabilità di risposta falsa. Atttenzione anche ai termini simili come carreggiata e corsia, così come il divieto oppure obbligo, termini opposti.

Tra le domande più portate all’errore figura quella relativa al divieto di sosta e fermata applicate agli spazi dedicati ai servizi di emergenza o in caso di igiene pubblica, come evidenziati dai segnali appositi. Questa affermazione è in realtà considerabile falsa in quanto queste aree proibiscono la sostama la fermata è consentita.
Altra forma di quiz che inganna è quella legata alla condizione consigliabile, al di fuori dei centri abitati, in mancanza di una adeguate luci di posizione o di emergenza, porre il veicolo su un lato della carreggiata e porre il segnale triangolare mobile di pericolo (chiamato anche spesso “triangolo”). Il quesito è considerabile falso in quanto non è “consigliabile” ma obbligatoria.
Quesiti ingannevoli
Gli incroci come detto sono fonte di errori, quasi 6 su 10 sbaglia la considerazione che è legata ad un quesito, in particolare in corrispondenza o in vicinanza di incroci con semaforo, non viene consentito il sorpasso. In realtà il quesito è falso, essendo il sorpasso in incroci consenito in diverse situazioni.

Oltre la metà di chi si presenta ai quiz sbaglia anche il quesio legato all’impossibilità di effettuare la sosta del veicolo, al di fuori dei centri abitati, in una condizione al di fuori della carreggiata. Anche in questo caso la risposta è “Falso” perchè è consentito sostare nei pressi di un’area quanto più vicino possibile alla carreggiata.
Come evidente, si tratta in molti casi di errori legati ad una scarsa attenzione alla lettura o alla mancata comprensione del contesto effettivo. In questi casi infatti la regola è sostanzialmente una, studiare con largo anticipo così da avere più chances possibili di “passare” ma anche per comprendere adeguatamente il contesto.